sabato, 04 ottobre 2008, ore 18:44

Un cappello a bombetta, marrone. Bello, va.


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giovedì, 25 settembre 2008, ore 17:27

tipo che quando ero piccolo volevo una marea andare nella scuola di Harry Potter, Hogwarts, dove c’erano un bel po’ di scale o tipo porte segrete o tipo quadri parlanti, anzi tipo che nei quadri c’erano tipo dei tipi che parlavano, tipo, e che poi invece di andare in classe e fare casino come succede qua si poteva invece la fare tipo le magie, allucinante va, capito va?

leggilo sulla nuova nessundove, http://nessundove23.wordpress.com/
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lunedì, 22 settembre 2008, ore 21:06

dopo quasi 3000 visitatori, dopo quasi 40 post, dopo 6 mesi tondi tondi, dopo 23 porcate di classe, nessundove chiude...ma NO :D







si sposta semplicemente su wordpress, sorridi, la vita continua :D:D   da adesso scrivo su











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seguite l'evolversi delle vicende nessundove, bacioni :DD
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lunedì, 01 settembre 2008, ore 19:24

Bianco, è il foglio aperto adesso da Works. Incomincia a macchiarsi di nere parole. I vallanzaska rallegrano uno sbiadito mezzo pomeriggio in quel di patti, fin dove i superamici si sono spinti per cercare di far passare il tempo più velocemente di quanto non sia solitamente. 7 sono i giorni trascorsi da quando il dominio di casa nostra è passato nelle mani degli adulti, dei genitori. Le cose sembrano tutte più inutili, i pomeriggi più scontati, mi manca la luna, la vedo poco; era meglio quando si viveva di notte e si moriva di giorno; i pomeriggi sono troppo caldi, le notti troppo attraenti.







Provo a ricordare momenti di cui non ho ancora scritto;

E’ giovedì, non ho memorie di ciò che fu di quel pomeriggio; la sera fummo di Andrea Corno, ma non ho memorie nemmeno della notte, qualcosa annebbiava il mio sistema nervoso; torniamo a casa, incomincia a diradarsi la nebbia dal mio cranio; io gamba, maura Giosuè fleres grazia miriam sara; le ore passano, le birre terminano, le lancette avanzano, il sonno sopraggiunge; non per me Giosuè e sara. Sono le 6, il gamba mi sfida: “non andrai mai alla lunarossa così come sei combinato”. Ero combinato con dei boxer a quadretti, maglietta per dormire; ci aggiungo le scarpone verdi da down e gli occhialoni rossi; si va verso la LunaRossa, verso il cornetto, senza più pudore; senza degnare della minima considerazione i pensieri importuni di gente troppo indaffarata a pensare cosa fa il prossimo invece di guardare se stesso allo specchio. Torniamo e ci godiamo le piccolezze che rendono grande la vita; una di quelle cose che procurerebbe un orgasmo alla nostra cara Amelie: ammiriamo l’alba dal tetto di casa mia. Dormiamo? Giosuè si. Io e Corna: no. Un altro desiderio. Esaudiamoli tutti, tanto che importa, non ci può fermare nessuno ormai. Guardiamoci Anastasia in cassetta. Tra scart che non andavano, prolunghe che non prolungavano, adattatori che non adattavano, doppie prese che non bastavano, fili ingarbugliati tra di essi, meccanismi e congegni multimediali/tecnologici distanti anni luce dalla mia abilità in questo campo, riesco a guadagnarmi il soprannome di “ometto di Sky“: 45 minuti buoni a tentare di far vedere il Film in un qualche televisore. Io non ho desistito e per le 8 il film è partito. Ci corichiamo nel nostro caro scomodo e dolce matrimoniale, dopo 15 minuti lei si addormenta, io dopo 30, il film continua per altri 150 minuti, mi sveglio in tempo per vedere la canzone finale, bellissima; lei dorme accanto a me, bellissima. Mi addormento anch‘io; buonanotte..  Settima alba.



“dormo, cioè mi sono alzato adesso, ho bisogno un po' d'affetto e di una figura paterna, non so come muovermi. ho un po' fame, sento una condizione di disagio in tutto ciò, ma non so proprio come comportarmi”   inviato da me medesimo alle ore 18.29, appena svegliatomi, alle ciccs. Al settimo giorno di solitudine affollata il mio stato di degrado rasenta l’inverosimile.

Subito dopo colazione saliamo al borgo, sono tipo mezzanotte. Del borgo ricordo solo una voce “dario basta con ste birre, questa sarà le settima”.

Benone, intanto io mi vado a fare la mia fottutissima ottava alba di seguito. Wiiiiiiii



Sabato, e chi si ricorda che successe.  Sara: “facciamoci i pitoni”. “compriamo i pitoni, cara?”. “No. Facciamoli noi.” Minchia, la corno è impazzita.

Facciamo la spesa, hurra, io mi occupo delle birre. Gli altri prendono l’occorrente per i pitoni. Niente ci può fermare. Apparte il black out per colpa del quale abbiamo smesso di friggere alle 23. Poi abbiamo capito che il gas poteva funzionare anche senza luce, e abbiamo iniziato a rifriggere. Intanto nella tabella che analizza ciò che è successo a casa mia in questo bel periodo alla voce “numero di bestemmie” le cifre aumentano vertiginosamente. Già io ero a friggere, e l’olio bollente fa veramente male quando finisce sulla tua pelle.

Bha. Andiamo al borgo, parliamo, si fanno le 3, la serata è finita. No, andiamo alla 24 ore, parliamo, si fanno le5, la notte è finita. No. Prendiamo un cornetto, facciamo colazione. E’ iniziata la mattina. Torno alla 24, ho due cornetti con me, uno per il nero grande, glielo do, uno per niden, non c’è, ne approfitta la cugina, quella piccola. Il nero e il Catalano hanno fame, che non l’accompagno? LunaRossa. Il nero e il catalano hanno bisogno di giocare alla play, che non l’aiuto? Casa mia. Catalano ha bisogno di un bagno a mare. Che se lo faccia, cazzo devo dirgli. Vabbè, sono le 8, torniamo alla 24. C’è gente che ancora (o già) dorme, è il Siracusa, nella macchina del nero, svegliamolo, prendiamolo, colazioniamolo, portiamocelo a casa. Mia. 3 birre, USA - SPAGNA finale di basket. Perdiamo. Pugilato, supermassimi, Cammarelle. Vinciamo. Minchia oro.

Sono le 10 del mattino ed io non vado a letto. Metto il cervello in modalità stand by per risparmiare energia ed esco. Solo. Faccio colazione. Solo. Torno a casa. Solo. Dormo? No, il destino non vuole, vengono Luigi e Pietro, non me lo permettono, se ne vanno, dormo? No, Bacco ha bisogno di essere portato alla stazione, se ne Va. Era anche ora, che palle.





Loro. Tornano. E’ finita. Abbiamo fatto sparire le birre. Abbiamo fatto sparire la cenere. Abbiamo fatto sparire il disordine. Abbiamo fatto sparire lo sporco. Abbiamo fatto sparire i cuscini a terra, le lenzuola, i vestiti. Abbiamo fatto sparire la gente. Abbiamo fatto sparire l’allegria. Ma loro sentono puzza di adolescenza, intrinseca nell’aria stagnante di una casa che ha visto cose impensabili, irripetibili, inspiegabili… Muri che conserveranno avidi segreti sussurrati solo da chi fu protagonista di quelle sensazioni in precedenza solo lontanamente immaginate in momenti di rara apoteosi terrena, adesso diventate sublime paradisiaca improvvisa realtà. Un sogno malamente vissuto. O benemente deceduto.



Torno a ciò che era prima, uno stato d’animo che sembrava svanito per sempre, l’avevo cancellato, come voluto volontariamente dimenticato. Ma adesso ricordo, chiuso in una gabbia, imprigionato dalle sbarre degli affetti, della quotidianità, delle abitudini, delle regole, della morale, della correttezza. Io però non m’addormento. Sono le 10 di sera, e l’ultima volta che mi sono addormentato era venerdì, ora è domenica. Vengono MiriamCic e Sara e Grazia, viaggiamo verso la 24ore, non c’è un cazzi i fari, passa la mezzanotte. L’ultima volta che mi sono addormentato era venerdì, adesso è lunedì. Mezzanotte e qualcosa, e Pietro Rotella ci carica sulla sua macchina, ci porta al parco Jalari. Io devo tornare a casa a mezzanotte, ci torno alle tre e mezzo, torno a casa, faccio girare la chiave nella serratura con una dolcezza devastante, percorro il corridoio con una destrezza assordante, salgo le scale del mio letto a castello, mi corico. Chiudo gli occhi. E’ tutto finito. NO. Con la mente divago, viaggio, corro, ripercorro, i momenti di casa mia, ne vivo altri, sogno, come non l ho mai fatto, sono ancora solo, solo in compagnia di gente che va e viene in casa mia, in casa Nero.



Ho vissuto per 9 giorni e 9 albe da malvivente per bene. O benmorente per male.



“Dario svegliati, è tardi”



Ecco, adesso è tutto finito.
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mercoledì, 20 agosto 2008, ore 16:21

Ultimamente: troppi ricordi confusi, devo riordinarli. I neuroni viaggiano all'incontrario, è difficile ricostruire gli ultimi eventi in ordine cronologico. Un insieme di suoni, odori, volti, ricordi, emozioni, parole; la spiaggia, la musica, l'alcol. Ho bevuto dell'alcol. Immagini riflesse in uno specchio opaco. Frammenti sparsi di un puzzle senza soluzione. Ma lo devo ricomporre: cosa ricordo: suonavo la chitarra per una ragazza. L'ubriaco di Guccini. Lei aveva gli occhi verdi. The man who sold the world. C'era il sole alto. Ma prima? La musica, la gente. NO. Troppo prima. Mi devo concentrare. Ricordo: le note del favoloso mondo di amelie. E' quasi l'alba, la gente se ne sta andando, noi restiamo. Prima. Like a Demons Hide. Bionolo viaggiava una marea. La gente ballava una marea. Le birre finivano una marea. Ero contento una marea. La luna era grande una marea. E la gente. La gente era una marea. Ma prima? Vento. Tanto vento. Tutto ciò sembrava impossibile. Basta, sono stanco, devo tornare a casa. Prendo l'inglese. L'inglese? già ho un inglese con me, è dietro me, siamo sul motore, la strada dalla madonnina a casa mia. Saliamo, abbassiamo le serrande, il sole è veramente alto. "goodnight".







E' iniziata l'era casa nelle mie mani. Sono le 4 del pomeriggio, devo fare colazione. La spesa: 2heniken, chesterfield da 20, cheerios, pringles alla paprika. Finisco tutto subito. La gente va e viene., la casa perde punti igiene. Tra age of empires, sigarette, RockTV, Amelie, SuperAmici, la giornata segue, l'inglese si sveglia, è già ora di cena, d'altronde sono le undici. Questa notte paradiso. Andiamo: 2 macchine, cravatta rossa, camicia a maniche corte, soliti jeans, converse. Arriviamo. Tutto normale. Vediamo: gente di merda; carlo marchetta(n.a. non rientra tra la gente di merda); fleres; UNA COSA NUOVA!!!---> la ragazza di fleres(da 1 a 10: 7)



Vodkapesca e redbul. VodkaLemon. Capirosca. Adesso possiamo iniziare.







Sono le 7, siamo di Luna rossa, siamo di cornetto, siamo di casa, siamo di letto. Una scena allucinante: apro il bagno, fleres sta pisciando, indossa solo un paio di mutandine rosa. Sensazione istantanea: UCCIDERE. Riesco a controllarmi, guardiamo un pezzo di silenzio di innocenti.       Dove minchia è l'inglese? Apposto, è al suo posto. Basta cazzo, andiamo a dormire.







I superamici vanno a mare tutti insieme. La chitarra c'è, la palla pure, le racchette pure, il mare anche. CI divertiamo un po', da 1 a 10: 7-. Che facciamo sta sera? Bho, parco jalari. Solita vita, solita gente, non è che torniamo al cazzo di solito di merda di cazzo di schifo di stagnoso di dannato mortorio maledetto? NO. Per fortuna c'è fabio, saliamo sulla sua Audi, possono essere le 3, ci fermiamo al nostro caro traliccio, facciamo tante foto, molto divertente, torniamo da me, è ancora abbastanza presto per guardare un film splatter/horror veramente squallido di cui riportare il titolo sarebbe veramente inutile. Una cazzata. Ci addormentiamo di nuovo. Terzo giorno che ci addormentiamo col sole alto.



Sono tre giorni di luna e tre notti di sole. Sono tre giorni di superamici







Ah, dimenticavo. Hanno dormito da noi anche le ciccs. Gran bella presenza.







Mi sveglio. E' veramente tardi. Gli altri se ne sono andati già da un pezzo, non senza aver fatto prima colazione. Bastardi potevano chiamare. La mia colazione è il riso freddo fatto da mia nonna per pranzo. Il pranzo è passato già da un pezzo, mi sa. Niente un giorno un po' così, si chiude con un mattanza un po' così, ho imparato a suonare spermatozoi di bugo, però un po' così. Ma sempre il sole abbiamo atteso.







E' il giorno del santo. Facciamo una spesa per la sera, per il falò inteso. Birra, salsiccia, birra, braciolettine, birra, amici, birra, altro, birra. Prendiamo la legna, ci buttiamo a mare, sta passando il santo, io prendo prolunghe su prolunghe, le collego tra di esse, le faccio arrivare fin dove siamo noi, gli attacco uno stereo: parte fiore di primavera, e via dicendo. La notte viaggia da sola, tra bugo, birrozza, bagno, passeggiata, chitarra, sambuca, superamici. Vado a dormire alle 5, finalmente vado a dormire con la luna. Un po' mi mancava in effetti.



Oggi che giorno è? bo, mercoledì tipo. Andiamo a mare: occhialoni rossi, scarpone verdi, costume sporco, la maglietta fa un po' puzza di sudore, ma vabbè che ci fa, siamo tra superamici, tutto è concesso. Ho 20 bottiglie di birra in frigo, ne porto due a mare; porto anche la chitarra; porto anche 10 euro, andiamo a fare la spesa: patatine da 2kg, fruttolo e chocochops. Le patatine finiscono un po' a mare; mi faccio anche unbagno, poi non ricordo, ah si un po' bevo, un po' parlo, un po' camminiamo; adesso siamo a casa; ora siamo all'hemingway; suona andrea corno, un tipo ok. Ha accompagnato molte nostre giornate in casa Fugazzotto con la sua musica. La serata al borgo è una serata ok, ci sono tipi ok, andrea suona bene, torniamo a casa; auguri gamba, fai 18 anni cazzo. Mangiamo la torta, festeggiano anche il poeta, valerio, vito, nino, grazia, giosuè, maura, l'inglese poi tipo altri non ricordo. Sono le 6, sto scrivendo, se ne sono andati da poco vito e nino. Bella serata.



Benone



Ma gli olandesi? Paolo mi ha scritto 5 messaggi, penso fosse un po' drogato. M'ha scritto "ciao che fai sono paolo", "ciao sono paolo che fai", "ieri sono andato all'ospedale", "hi bacco", "what's up". Bo. Spero non stia male. O quanto meno, non più male del solito.



Ho bevuto un po' tanto ultimamente. Baci.







 
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