In effetti mi sto rendendo conto che nessunDove ha già una santa, una serie di esclusi, addirittura un fumettista, ma manca, per così dire, di basi ecco.
Mi stavo quindi chiedendo come fare per dare corpo e spirito a questo posto; e così, ho pensato, che non sono il primo a voler far nascere qualcosa dal nulla: prima di me ci aveva già pensato Dio :D
È perciò che prenderò da lui qualche spunto, passando, diciamo, una settimana da Dio.
E il primo giorno creò Sophia.
Sophia
nessunDove nasce da un utopia che immagina una piccola e felice comunità autosufficiente, insediata in complessi abitativi al limite della razionalità, che favoriscono l'espressione delle passioni e della creatività individuale, senza rigida divisione dei lavori, senza relazioni familiari monogamiche nè alcuna gerarchia tra i sessi.
nessunDove, ripeto, nasce da un utopia, ed in quanto tale non ha bisogno di essere totalmente razionale. Per cui tutto ciò che può essere immaginato o pensato può esistere, l'imporante è che sia in armonia con la società e con il contesto in cui essa si trova.
Questo luogo si può affermare solo spontaneamente, con la forza dell'esempio e delle vie pacifiche e mai con le leggi.
Le leggi, infatti, che vengono emanate, non sono frutto di un iter legislativo seguito da un organo esecutivo eletto dal popolo che, come la storia ci ha sempre insegnato, non è mai stato in grado di scegliere il bene per se stesso. E' il popolo stesso, invece, ad autogovernarsi.
Il fatto che a nessunDove tutto ciò che sia immaginabile è anche realizzabile non vuol dire che sia possibile o anzi auspicabile sfociare nella demenzialità o nell'assurdità.
Bisogna che ogni cosa si trovi sempre entro i limiti della razionalità. Possono succedersi eventi quasi impossibili, altamente improbabili, ma mai totalmente irrazionali;
anche un Peppe Geraci qualunque può assumere un importante carica amministrativa, e questo è un episodio altamente improbabile, ma non potrà comunque mai amministrare nessunDove per sempre o esser immortale o onnipotente, perchè questo sarebbe irrazionale;
come la storia ci insegna, infatti, tutto può accadere, anche la cosa più improbabile, ma essa farà sempre il suo corso: così come ha avuto un inizio avrà una fine. Ogni uomo può prender il potere, anche il più improbabile, ma questo dovrà primo o poi lasciare il passo a qualcosa di nuovo, per quanto egli possa esser forte o valoroso.
2028 anni fa Leonida fu mandato con un esercito di soli 300 opliti a difendere il passaggio delle Termopoli dall'attacco persiano, guidato dal re Serse che aveva a disposizione circa 6000 soldati. Per 48 ore gli spartani riuscirono a difendere il passaggio senza arretrare di un solo metro e se alla fine Leonida fu costretto a ceder il passo ai Persiani fu a causa di un traditore nelle file del proprio esercito. Ma comunque la sua missione altamente improbabile, ma non impossibile, riuscì, ovvero quella di fermare l'esercito persiano tanto da permettere la fine delle Olimpiadi ad Atene, durante le quali era rigorosamente vietato, per gli Ateniesi appunto, scendere in battaglia. L'era Classica Greca fu così salvata, ma secoli dopo lasciò comunque il posto ad un altro impero. Quello Romano.
Possiamo ammetere anche la più altamente improbabile delle ipotesi, ma questa avrà sempre un inizio ed una fine e non sfocierà mai nell'irrazionalità.
Bisogna, però, come è sempre stato in ogni società, che vi sia un equilibrio.
Se si ammette l' improbabile esistenza di un Robin Hood deve esserci nel modo più assoluto anche uno sceriffo Brancaleone; per ogni Peter Pan un Capitan Uncino e per ogni comunista un fascista, per ogni estremista un moderato; per ogni giacobino un fogliante e per ogni guerrafondaio un pacifista. E nessuno di essi avrà mai il predominio assoluto sull'altro.
nessunDove, per quanto bella possa esser immaginata, deve ammetter la diversità; non può esistere un luogo dove predomini il bene o il male, il vero o il falso, il giusto o l'errore;
anche perchè chi siamo, noi, per dire cosa è bene e cosa è male, cosa è vero e cosa no; cosa è giusto fare o cosa è sbagliato.
Solo il tempo deciderà con il suo corso.
Il problema è che, a nessunDove, il tempo non esiste.
"Coerenza: da latino "cohaerentia", costanza logica o affettiva nel pensiero.
"se tutti i nostri grandi progetti per il Paese non verranno realizzati, me ne tornerò a casa mia, dove sto tanto bene." ( Silvio Berlusconi, 27 aprile 2001)
Era l' 8 maggio del 2001 quando Silvio Berlusconi, a soli 5 giorni dalle elezioni, stipulò a Porta a Porta un il famoso "contratto con gli italiani", presentando ben 6 punti che promette di mantenere perché, come lui stesso afferma "Le promesse fatte si mantengono. Le persone serie mantengono le promesse fatte, altrimenti se ne vanno a casa. Io quando prometto una cosa la mantengo"(Silvio Berlusconi 27 ottobre 2004).
Così il cavliere inserisce la riduzione delle imposte al primo posto del suo contratto con gli italiani:
1. MENO TASSE PER TUTTI. Abbattimento della pressione fiscale con l'esenzione totale dei redditi fino a 11 mila euro, con la riduzione delle aliquote fiscali e l'abolizione della tassa di successione e della tassa sulle donazioni. Le due aliquote non sono entrate in vigore e, soprattutto, la pressione fiscale è rimasta pressochè immutata. L'unico obbiettivo centrato è stata l'abolizione della tassa di successione e di donazione, una legge, tra l'altro, per super-ricchi, come lo è il cavaliere, poichè questa tassa permette agli eredi del signor Berlusconi di risparmiare milioni e milioni di euro. Non di certo ai poveretti che non hanno una pera da lasciare in eredità. Prima promessa non mantenuta.
Ma passiamo al secondo punto.
2. Città più sicure. Attuazione del paino per la difesa dei cittadini e la prevenzione dei crimini che prevede, tra l'altro, l'introduzione del vigile di quartiere, per dridurre sostanzialmente il numero di reati annuali in italia C'è da dire che i reati commessi in Italia nel 2001, l'anno in cui Berlusconi stipula il contratto, sono più di 2milioni e centomila, contro i 2milioni netti dell'anno precedente, per cui in diminuzione (tutto ciò, quindi, durante il governo di centro-sinistra). Negli anni seguenti al contratto (governo centroBerlusconi), dal rapporto Censis, si evince che nei primi 2 anni di governo Berlusconi vi sarà un aumento di quasi il 7 per cento della criminalità, ed i reati toccheranno quota 2milioni e cinquecentomila (cinquecento mila in più rispetto all'anno in cui Berlusconi presentò il programma O_O) La criminalità, quindi, nonostante il poliziotto di quartiere, non è diminuita. A proposito del polizziotto di quartiere: dopo 4 anni di governo questi eroi della legge in attività sono circa 2200. Ma per garantire un poliziotto di quartiere per ogni 10 mila abitanti in tutto il paese (come il cavaliere aveva promesso), considerando che gli agenti bisogna che si diano il cambio ogni 8 ore, occorrerebbero più di 16mila uomini in tutto il paese. Anche Silvio se ne rende conto e ammette che se verrà rieletto aumenterà il numero do agenti ad almeno 10mila uomini. Nell'attessa egli ha mancato anche il seocndo obbiettivo del contratto.
3. Pensioni più dignitoseAnnalzamento delle pensioni minime ad almeno 1 milione di lire al mese(ai tempi, adesso più di 500 euro) Come farà si chiedono tutti. Bhe, semplice, non lo farà. Basta pensare che nel 2001 (quando scrive il contratto) i pensionati che guadagnano meno di 1milione di lire al mese sono nemmeno 6 milioni. Dopo un anno di governoBerlusconi questo numero addirittura aumenta sino alla modica cifra di circa 8 milioni!! Alla faccia della promessa mantenuta!! Pensate che una donna decise di passare addirittura alle vie legali. Nel 2006 Berlusconi viene infatti citato in giudizio da una pensionata, Ida Seveini, che gli cotnesta l'inottemperanza del contratto. Il presidente dovrà presentarsi davanti al giudice di pace accompagnato dai testimoni Bruno Vespa (presente alla firma del contratto con gli italiani) e Maroni (ministro del Welfare). Berlusconi non ha subìto nessuna condanna, ovviamente. Apparte il fatto di aver perso una elettrice. Questa donna, infatti, ha ammeso di aver votato Berlusconi nel 2001 quando l'ha sentito annunciare l'aumento delle pensioni fino a 1 milione di lire al mese. Dopo quasi 5 anni di governo e di attese, la donna lamenta ancora quasi 150 euro in confronto a quanto aveva promesso il premier. Nemmeno la terza promessa è stata maneuta.
4. Più lavoro per tutti. Dimezzamento dell'attuale tasso di disoccupazione con la creazione di almeno 1 milione e mezzo di nuovi posti di lavoro. L'unica delle cinque promesse di Berlusconi che, almeno a metà, o diciamo meglio per un quarto, è stata rispettata. Infatti se nel 2001 il tasso di disoccupazione era del 9,9 %, alla fine della legislatura Berlusconi la disoccupazione sarà calata fino al 7,1%. Quindi, anche se siamo ben lontani dal dimezzamento della disoccupazione (il dato sarebbe dovuto scendere fino al 4,45%) qualcosa si è mosso. E' anche vero, comunque, che, come confermato dall'Instat, il motivo principale della diminuzione dei disoccupati è lo scoraggiamento della ricerca di lavoro: moltissimi disoccupati, infatti, non sono più presenti nelle liste di collocamento non perchè han trovato lavoro, bensì perchè, ormai disperati, si sono fatti cancellare dagli elenchi. Comunque sia, la clausola del contratto non è stata rispettata a dovere.
5. Più cantieri per tutti. Apertura dei cantieri per almeno il 40% degli investimenti previsti dal "Piano decennale per le Grandi Opere". Nemmeno questo punto è stato raggiunto. Alla luce dei dati forniti dal ministero delle Infrastrutture al termine della legislatura di centro-destra, si è raggiunto il 20% degli investimenti previsti dalla legge. Siamo ben lontani, quindi, da quel 40% promesso da Silvio Berlusconi. Quinto traguardo non raggiunto.
6. Se non mantengo vado a casa. Nel caso in cui al termine dei 5 anni di governo almeno 4 su 5 di questi traguardi non fossero stati raggiunti, Silvio Berlusconi si impegna formalmente a non ripresentare la propria candidatura alle successive elezioni politiche. Pur avendo mancato tutti e cinque i traguardi Berlusconi si è ripresentato alle elezioni del 2006, e l'ho ha fatto nuovamente alle imminenti elezioni previste per l' aprile 2008. In questo modo Berlusconi non mantiene nemmeno il sesto ed ultimo punto.
IO NON POSSO ENTRARE
Non stupitevi se troverete un cartello del genere a nessunDove. Anzi, la società di nessunDove ha deciso di porre una ricompensadi 35 kili di cioccolattini (i soldi non esistono) per chiunque porti al gonfaloniere capo massimo supremo reale la testa di Berlusconi. Vivo o morto. E, cazzo, non ditemi che sono un comunista, un estremista o un anti-Berlusconiano di merda.
Alla fine, è solo questione di coerenza.
la società di nessunDove ringrazia Instat e Marco Travaglio e Peter Gomes per i dati.
Lo so che vi rompete le palle, ma dato che è leggermente irritante continuare a leggere "utente anonimo" ad ogni commento, e poichè non è possibile inserire il proprio nick ogni qualvolta si lasci un commento, sarebbe opportuno e carino da parte vostra se vi iscriveste al blog nel caso in cui avete intenzione di lasciare un commento.
Tante grazie.
Certo che da solo a nessunDove non posso restare, quindi avrei deciso di popolare la zona.
Ovviamente non è che sono tutti in lista eh, non siamo mica all’inside, perciò si pensava ad una lista di ammessi e non ammessi. I nomi degli ammessi e non ammessi li troverete nell’album di nessunDove, con relative informazioni a proposito dal lavoro da loro compiuto nella loro nuova patria (dovranno pur servire a qualcosa), e motivazione per la quale gli individui in questione sono stati ammessi o meno;
Per accedere all’album di nessunDove potete cliccare su “foto recenti” nel menù di sinistra ;)
Come vedete, il primo ad essere stato ammesso e Peppe Thasbigghiari Geraci (vi avevo detto che a nessunDove come nell’antica Roma tra il nome e il cognome è solito inserire il soprannome? Bhe adesso lo sapete).
Girando sul web mi son imbattutto in questa serie angosciante di perchè, e in quel momento capì che non sarei riuscito a prender sonno se prima non avessi dato una risposta ad ognuno di questi perchè. Ma non tanto una risposta a Gabuccia, ovvero la ragazza che ha avuto la felice idea di pubblicare le domande, ma dovevo dare una risposta alle domande. Alle domande e basta. Capito?
e perchèè??