Parlare di ciò che è successo oggi al riobar sarebbe troppo scontato. Chiunque si aspetterebbe che io scriva di quando abbiamo legato le mani a fleres dietro la schiena e tutti lo deridevano e lo punzecchiavano. O di quando per liberarlo Franco ha usato l’accendino e gli ha provocato un ustione di 3° grado ai polsi. O di quando un certo D.T. mi ha preso alle spalle e io, per paura di non controllare la mia forza e di provocargli qualche frattura, non ho reagito: tale D.T. mi ha incappucciato e il ricco F.D.P. (che non sono le iniziali di Figlio di Puttana) ha eseguito un nodo oscuro-arcano conosciuto solo dai boy-scout più importanti per tenere chiuso il cappuccio. O di quando il Paletta mi ha chiamato al telefono dicendo che non voleva uscire di casa ma che non sarebbe nemmeno rimasto a casa, e non capiva come ci sarebbe riuscito. O di quando è arrivato il ***CENSURA-CENSURA-CENSURA*** (siamo nel fascismo d'altronde) . O di quando abbiamo cantato “come può uno scoglio” ed eravamo attorniati di cozze. O di quando ho chiamato i miei genitori per dire loro di far scendere F.D.P dal mio motore e loro mi hanno chiesto se fossi ubriaco.
Potrei. Ma sarebbe banale. Quindi non lo faccio.
Vi dico solo una cosa. Esiste un mondo. Non questo. Nemmeno quello. Non si tratta né di nessunDove né della Terra. Un mondo dove regna la magia e i draghi volano. Ci sono molte cose belle, qui, e chiunque può provare a fare qualunque cosa! Puoi camminare, saltare, nuotare, scalare, inventare, parlare, combattere, migliorare, rubare, ingannare, morire. Oh, già, lo puoi fare anche nel tuo mondo… ma qui è molto più divertente.
È Dungeons and Dragons.