Scommettiamo che: il concorrente Giuseppe Geraci riuscirà, senza farsi attaccare dalle forze dell'ordine, a correre controcorrente gridando e sbraitando lungo la folla che esce tranquillamente dal teatro greco di Siracusa, dopo aver visto la tragedia "Orestea".
Avete visto? Bene, riguardatelo. C'è un momento, un solo momento in cui lui, il nostro geraci, capisce a cosa sta andando incontro. Guardatelo, c'è un solo istante, uno solo, in cui una scintilla gli illumina le iridi. E' in quel momento che lui capisce cosa farà.
C'è da dire, per la cronaca, che, anche se non è mostrato dal video, c'è stato un momento in cui altra gente ha incominciato a correre nella direzione di Geraci. Probabilmente hanno avuto paura che fosse successo un incidente, non so, ed hanno preferito, per sicurezza, seguire il nostro caro compagno.
C'è anche chi ha apprezzato il gesto di Giuseppe, dicendo che avrebbe potuto interpretare lui Oreste (protagonista della tragedia n.r.d.), perchè gridavano alla stessa maniera.
Sono complimenti che ti toccano, questi.
Ah comunque complimenti per la scommessa, penso che valga un bel po' di punti questa. Avanti un altro, che vinca il migliore.
Esempio visivo di come i componenti dell'Armata Brancaleone sono soliti applicare la legge e quindi la giustizia a nessunDove. Anche all'interno dell'AB stessa. In questo caso ad essere stata punita è stata la Carcioffula 'mbriaca. I motivi sono ignoti.
Perchè applicare la pena di morte quando si può fare anche di peggio?
A volte capitano cose insolite. Ad esempio? Manca la professoressa di Greco e tutti nella mia classe sono tristi: caspita, penserete voi, che classe di sfigati la IIA che si intristiscono se manca la prof.ssa di Greco. Ma cazzo, vorrei vedere voi. Sto una settimana ad aspettare il venerdì mattina che abbiamo due ore di Lizio e poi quella non ci spunta! Pazienza. Arriva la supplente: prof.ssa Quattrocchi.
Ho capito 3 cose di ciò che ha detto:
Poi onestamente non mi son venute più favole in mente. Ah sì, c'è sempre la Principessa sul pisello, ma quella è davvero troppo banale.
Mha. Capite cosa può provocare un'ora di supplenza? Io rimango favorevole alla lezione della Lizio, tutta la vita. Ancora non so bene che ruolo potrebbe avere lei in nessunDove; magari potrebbe fare la cancelliera. Tanto non so manco che cazzo fa la cancelliera, e non lo sa nemmeno lei, quindi chi cazzo se ne frega.
Risultati della visita d'istruzione di ieri lunedì 31 marzo alla mostra di Caravaggio a Trapani.
"Scusi, ma Caravaggio con quante B si scrive?" Peppe Geraci alla guida.
"Scusa ma come cazzo guidi?" Cinzia Giambò all'autista mentre guidava.
"Lo sa, l'arte è una grande minchiata" Erika Cipolla alla prof.ssa Celi.
Oramai nella IIA si raggiungono livelli di degrado davvero deplorevoli. Questa è una lettera aperta che viene rivolta alle cariche più importanti dello stato affinché si modifichi il contratto lavorativo dei professori della IIA: la richiesta è quella che i nostri docenti ricevano uno stipendio adeguato al loro compito, oramai molto più vicino a quello di assistenti di celebrolesi piuttosto che di normale insegnante.
Oggi, dopo gli innumerevoli ma mai scontati atteggiamenti infantili che hanno portato all’esclusione dall’aula di Paolo Gervasi, i ripetuti interventi della prof.ssa Ginebri per tentare di placare lo spirito ribelle di Geraci si sono mostrati palesemente inutili. Così la nostra cara insegnante, notando che il ragazzo disegnava allegro sul banco, lo chiamò e gentilmente gli chiese <Peppe, perché disegni sul banco? Ti dò io un foglio di carta dai>. Prende un foglio di carta dalla borsa, glielo porge gentilmente e con un bel sorriso rassicurante stampato in volto aggiunge <C-a-r-t-a. Tu la conosci la carta Giuseppe?>. Ed amorevolmente lasciò cadere il foglio sul suo banco.
Giuseppe, soddisfatto, disegnò per il resto dell’ora.
E mentre tutto precipita nell’ignoranza, il ragazzo disegnò. La sua immaginazione prese vita. Alla fine dell’ora quel foglio che prima era bianco adesso mostrava il volto della Carcioffula, della Cettina e, infine, di un tizio sospetto trovato sul libro di storia che si faceva chiamare Necker o Neckem. Bho.