E il secondo giorno creò il paesaggio.
Certo. E vi domanderete voi come se crea un paesaggio? Bhe..basta provare a disegnare… J
Al centro vi è un falanstero, ovvero una piccola comunità autosufficiente.
Come sognava Charles Faurer più di 250 anni fa in francia, come Tolkien immaginava appena 50 anni fa la sua Hobbeville. Case semplici, alberi, musica per la strada in terra battuta e tanto da costruire.
Attorno a questa piccola comunità, che è la nessunDove da disegnare, da costruire e da far crescere (dato che ancora è dotata solo di un ministro all’istruzione, un fumettista, un censore della felicità ed una santa xD) vi è una terra.
Una terra selvaggia fatta di luoghi splendenti e foreste primordiali che si estende per chilometri. Deserti arroventati, boschi vasti e profondi, montagne inaccessibili, mari interni, praterie, fiumi, cascate e vulcani. Lungo le strade vagano menestrelli e mercanti ambulanti, marinai e avventurieri, carovane e soldati, stregoni ed anziani in grado di raccontare storie di ogni tipo su posti strani, lontani e favoleggianti.
Se il centro di nessunDove è il falanstero da costruire e da far crescere, tutte le terre che vi sono attorno sono luoghi solamente da scoprire.
Pensate: luoghi che non finiranno mai fin quando almeno la fantasia non cesserà di crearli.
Potrete incontrare il vostro vicino di casa che fugge a cavallo di un termosifone parlante da una mela gigante; potreste incontrar, bho, un Guglielmo hotel e sfidarlo a freccette; potrete trovarvi in una locanda a bere un idromele con un drow o, magari, rinchiusi nella sala della pallacorda durante la rivoluzione francese.
Si dice, infatti, che verso ponente si estendono i territori fantastici, a levante quelli fiabeschi, verso il settentrione quelli hollywoodiani, verso meridione quelli storici.
Si narra anche che più ci si inoltri in queste lande maggiore sarà la stranezza, la fantasia e l’iniquità di ciò che si incontrerà.
Concludendo, quindi, le terre all’esterno del falanstero di nessundove sono, quindi, già disegnate dalla fantasia di chiunque le visiti.
Il falanstero è, invece, il centro abitato, la città vera e propria che bisogna disegnare e colorare.
